Questo articolo di Angelo Buendìa Romero et al del 2025 ci aiuta a capire se interrompere l’allenamento nell’anziano determina una perdita degli effetti benefici.

Ecco una sintesi dello studio con i punti salienti e le considerazioni principali:

Obiettivo dello studio:

Determinare gli effetti persistenti di diverse modalità e intensità di esercizio sulla capacità funzionale degli adulti più anziani dopo periodi di sospensione dell’allenamento.

  1. Modalità di esercizio: Gli interventi includevano allenamenti di resistenza, multicomponenti (resistenza + aerobico + equilibrio) e a intensità variabili (alta o bassa).
  2. Cessazione dell’allenamento: Il periodo di sospensione dell’esercizio variava tra 4 e 36 settimane.

Considerazioni:

  1. Efficacia dell’esercizio: Gli interventi di esercizio, indipendentemente dalla modalità e intensità, sono molto efficaci nel prevenire il declino della capacità funzionale dopo la cessazione dell’allenamento negli anziani.
  2. Modalità di esercizio preferita: L’allenamento multicomponente è stato identificato come il più efficace per migliorare la capacità funzionale degli anziani, ma l’allenamento di resistenza e multicomponente hanno effetti simili anche dopo la cessazione.
  3. Intensità dell’esercizio: Contrariamente alle aspettative, l’intensità dell’esercizio non ha avuto un impatto significativo sulla conservazione della capacità funzionale dopo la cessazione. Questo suggerisce la necessità di monitorare meglio l’intensità dell’esercizio, poiché gli strumenti soggettivi (come la scala di percezione dello sforzo) possono non essere precisi.
  4. Effetti dell’età: L’efficacia residua diminuisce con l’aumentare dell’età. Gli anziani più giovani (≤ 73 anni) mostrano benefici più duraturi rispetto agli anziani più anziani (≥ 74 anni).
  5. Adesione agli esercizi: Il tasso di adesione agli interventi è stato generalmente alto, con una media del 77%. Tuttavia, gli interventi a bassa intensità hanno mostrato un tasso di adesione più elevato (83%) rispetto a quelli ad alta intensità (71%).
  6. Qualità degli interventi: Gli studi suggeriscono che l’uso di tecnologie per monitorare l’intensità (ad esempio, sensori di forza, monitor di frequenza cardiaca) potrebbe migliorare la precisione degli interventi di esercizio per gli anziani.

Conclusioni:

  • Gli interventi di esercizio, indipendentemente dalla loro modalità e intensità, sono efficaci nel preservare la capacità funzionale dopo la sospensione.
  • Gli effetti positivi sono maggiormente duraturi se l’allenamento precedente alla cessazione è stato più intenso e se l’età dei partecipanti è inferiore.
  • È importante personalizzare gli interventi in base alle modalità di esercizio, intensità e caratteristiche individuali per ottimizzare i benefici e massimizzare l’aderenza, specialmente nella fascia di età più avanzata.